Firmato un protocollo per una concreta gestione futura degli appalti in regione

È stato firmato in FVG il Protocollo d’intesa definitivo in materia di concessioni e di appalto di lavori, forniture e servizi da parte del Tavolo regionale di concertazione, organismo che raggruppa le organizzazioni sindacali, le associazioni di categoria e quelle datoriali del Friuli Venezia Giulia assieme all’assessore regionale al lavoro Alessia Rosolen.
Si tratta di un documento importante che, secondo Legacoop Fvg che ha attivamente partecipato ai lavori, contiene elementi qualificanti e che potrà essere una concreta linea guida nella gestione futura degli appalti in regione, facendo prevalere aspetti qualitativi al fine promuovere un’economia che abbia come priorità l’occupazione e la qualità del lavoro in un quadro di legalità e di coesione sociale.
Un quadro al cui interno sono espresse con chiarezza regole e impegni, sottoscritti all’unanimità da tutti gli attori presenti al tavolo, e che potranno “contribuire ad un’economia sana e inclusiva per un andamento socio economico che veda come prioritari l’occupazione e la qualità del lavoro, la legalità, l’efficienza e la coesione
sociale ”.
Obiettivo del protocollo è quello di promuovere buone pratiche in materia di appalti al fine di attuare anche gli scopi di tutela sociale, fattore fondamentale secondo Legacoop. Il presidente Livio Nanino evidenzia, inoltre, come il protocollo rappresenti uno strumento ottimale per contrastare la pratica del massimo ribasso, valorizzando gli aspetti qualitativi proposti dagli operatori economici e garantendo la sicurezza sui luoghi del lavoro.
Legacoop Fvg evidenzia la presenza di passaggi importanti nel protocollo relativi alla promozione della partecipazione delle piccole e medie imprese e delle imprese sociali alle diverse procedure di approvvigionamento della Centrale Unica di Committenza regionale, anche con la previsione dell’inserimento di persone svantaggiate.
Secondo Nanino, appare evidente che i contratti pubblici saranno leva trainante per la ripresa del Paese nel prossimo futuro, esprimendo opportunità molto significative in termini di moltiplicatore di investimenti e occupazione. È altrettanto evidente che la ripresa e la resilienza dell’Italia non potranno che passare anche dall’efficienza e dall’efficacia del suo procurement pubblico, dove fondamentali saranno la semplificazione e la chiarezza delle regole.